HANNO SCRITTO DI VITTORIA SALATI
 

Gli Amici di MicheleCea
Massimiliano Porro
NEL CUORE DELLA NOTTE

Un’immagine che contiene un universo di suggestioni. Vittoria Salati, esplorando con lo sguardo il cielo notturno, coglie il volo di un gabbiano che porta con sé un'aura di essenza divina, attributo di ogni talento creatore. L’infinita volta celeste danza con le nuvole, leggere e soffici, mentre la luna, come una matassa, dipana i suoi biondi fili dorati, raggi splendenti e guide per gli abitanti del firmamento. Ed ecco il più puro degli uccelli librarsi verso la terra senza confini. “Raggi di Luna” è un’opera che sintetizza le qualità dell’autrice che, sapientemente, ha unito diverse tecniche, dall’acrilico alla foglia d’oro su legno massello per conferire un valore che va ben oltre il materiale usato. Il paesaggio marino, inciso a mano, riflette non solo il bagliore diafano ma anche la delicatezza di Vittoria. Ha affrontato liricamente il concetto di cosa significhi essere artista libero, svincolato da ogni accademismo. In quel volo c’è lo spirito di Michele, fiero ed immortale, sempre alla ricerca, che canta nel cuore della notte… “L’uomo è anche un gabbiano, misterioso e bianco, in cerca di se stesso, che disegna nel vento inediti sentieri, inventati, trasparenti”
(Juan Baladán Gadea). Massimiliano Porro

Vittoria Salati, Raggi di Luna, incisione a mano su tavola MDF, acrilico, protettore ad effetto
smalto, legno massello e foglia oro, 100 x 80 cm, 2016
 

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Recensione della Galleria Farini a Bologna
Durante la sedicesima collettiva " ARTE A PALAZZO "
il 28 gennaio 2017  con la presenza del Prof. Vittorio Sgarbi

                                          
    VITTORIA SALATI
L'arte per me, è un raccontarsi per regalare emozioni con forme e colori.
Ciò che mi regala gioia, è sapere che quando libera come un gabbiano,
volerò verso l'infinito, qualche cosa di me resterà a ricordo del mio passaggio terreno
e continuerò a vivere nel cuore e nel pensiero di altri che verranno dopo di me."

Le parole dell'artista Vittoria Salati sono una sorta di confessione, una confidenza attraverso la quale raccontarsi e condividere con chi saprà cogliere le sue idee e la sua arte, universo cui approda relativamente tardi e senza una formazione tradizionale ma spinta da una passione che le è giunta dall'ambiente artistico che ha frequentato per anni, coinvolta grazie al marito Vanni Mondadori, conoscitore ed appassionato d'arte, che collabora con lei per alcune opere. 

Probabilmente la libertà lasciatale da un percorso completamente personale e autodidatta ha permesso a Vittoria Salati di osare e sperimentare, anche da un punto di vista tecnico. Inusuale è, in realtà, la tecnica che utilizza per le sue opere; si tratta di incisioni ricche di dettagli e particolari, su tavola lignea di mdf e, in seguito dipinte con pigmento acrilico. I temi che Ella affida a tale linguaggio spaziano con molto eclettismo ontologico, così come i soggetti che campeggiano in tali composizioni.

Una sorta di pitto-scultura che non può restare nella semplice bidimensionalità del dipinto ma non ha necessità di tradursi in oggetto tridimensionale, restando, pertanto, come a metà strada, laddove sembra ricordare quelle parole dell'artista circa il "ricordo del passaggio terreno". Il colore, la forza del pigmento che offre carattere alla materia e alla forma, svolgono un ruolo capitale in tutta la parabola artistica della Salati. Ne è lampante dimostrazione l'opera con cui Ella giunge a Bologna, in occasione della XVI Collettiva Internazionale di Pittura, Scultura e Fotografia, dal titolo Nostra Speranza è la croce di Cristo. Un lavoro in grado di farsi emblema ed icona di grande vigore, anche grazie al binomio del blu e del giallo che simbolicamente rimandano ad altre valenze. L'artista compone una sorta di architettura, una costruzione in cui alla forma viene affidato il compito di farsi latrice di un lirismo concettuale che diventa lieve narrazione. Al rigore della forma, alla lavorazione della materia che si plasma tra le mani della Salati, corrisponde un equilibrio che tiene insieme le istanze tecnico formali e l'ispirazione maieutica iniziale.


Nostra Speranza è la croce di Cristo affronta con serenità dogmi esistenziali che, in un momento storico difficile come quello di cui siamo tutti protagonisti, ritrova "speranza" in una dimensione più elevata ma anche soggettiva, profonda ed intima. Dinanzi a questo lavoro di Vittoria Salati, il dialogo che prende vita avviene ad un livello alto/a cui ognuno saprà dare un valore personale e differente.


L'artista si spinge, così, a toccare le corde più profonde dell'anima, il momento epifanico raggiunge, con tutta la primigenia energia, la dimensione del pubblico, in cui tutte le speranze convergono, mentre le intricate trame dei dettagli, i passaggi plastici, talvolta determinati, talaltra delicatissimi, sembrano allegoria del messaggio che l'opera veicola. Il reale si affida alla natura dell'emblema, riportando ad un linguaggio del passato che, nel segno della croce ha attraversato i millenni, avendo ancor oggi, una afferenza con l'uomo.

Recensione Galleria Farini di Bologna Febbraio 2017  

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Versione in Inglese  
VITTORIA SALATI

"Art for me is tell yourself to gire emotions with shapes and colors.
What gives me joy is lknowing that when,free like a scagull i will  fly towards thè infinite,
something of me will remain as memory of my earthly passage and i will continue to live
in the heart and thoughts of who will come after me."

The words of the artist Vittoria Salati are a kind of confession, a confidence through which tell herself and share with those who can understand her ideas and her art, a universe in which she landed relatively late and withour a traditional education, but driven by a passion that comes from the artistic ambit she attended for years, involved with her husband Vanni Mondadori, connoisseur and art lover, who works with her for some works.

Probably the freedom that comes from a completely personal and self-taught path, allowed Vittoria Salati to dare and experiment, even from a technical point of view.
 Is unusual, in fact, the technique she uses for her works: engravings rich of details and particulars on wooden boards of MDF, then painted with acrylic pigment. The themes she addresses with this language range with an ontologica! eclecticism, as well as the subjects that stand in such compositions.

A sort of picto-sculpture which cannot remain in the simple two-dimensionality of the painting but doesn't need to bie translated into three-dimensional object, remaining, therefore, as half-way, where the artist seems to remember those words about the"memory ofthe earthly passage". The color, the strength of the pigment that gives character to matter and form, plays a vital role in the whole Salati's artistic career. Clear demonstration of that is the work with which she comes to Bologna, on the occasion of the XVI International Collective of Painting, Sculpture and Photography, entitled Our Hope is the cross of Christ. A work able to be emblem and icon of great force, thanks to the blue and yellow combination that symbolically lead to other values. The artist composes a kind of architecture, a building in which the task of being the bearer of a conceptual lyricism that becomes mild narration is given to the shape. To the rigor ofthe form, the production ofthe matter that is molded in the hands of Salati, corresponds a balance that holds together the technical-formal issues and the initial inspiration. 

Our Hope is the cross of Christ faces serenely existential dogma that, in a historical moment as difficult as the one in which we are all actors, finds "hope" in a higher but also subjective, deep and intimate dimension. In front of this work by Vittoria Salati, the dialogue that takes place happens in a high level, to which everyone will give a personal and different value.


The artist encourages herself to touch the deepest chords of the soul, the epiphanic moment reaches, with all the primordial energy, the dimensions of the audience, in which all hopes converge, while the intricate plots of details, the plastic steps, certain at times, delicate at others, seem allegory of the message that the work conveys. The real relies on the nature of the emblem, bringing to a language of the past that in the sign of the cross has gone through millennia, having even today an affiliation with the man.

Review Farini Gallery of Bologna in February 2017
 

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 Aldo Maria Pero prof. di STORIA DELL'ARTE
e Presidente  del MOVIMENTO  " ARTE DEL XXI° SECOLO di Savona

La lombarda Vittoria Salati è un'artista di vocazione tarda, approdata al mondo della pittura in un 'età di consuntivi piuttosto che di esordio. Un carattere volitivo, amante della sfida, le ha fatto rapidamente recuperare il ritardo. Ha iniziato a dipingere quasi in omaggio alla madre defunta e si è imposta con stupefacente rapidità, vuoi per le innegabili doti, sconosciute ma emerse al momento opportuno, vuoi per le sue evidenti capacità di affrontare il difficile mondo dell'arte con piglio manageriale.

Una produzione vasta e brillante e la partecipazione a numerosi eventi di notevole livello le hanno permesso di farsi strada in una realtà molto affollata.

I numerosi esegeti che si sono interessati di lei hanno quasi tutti descritto ed esaltato l'aspetto più curioso, ma non fondamentale, del suo modus pingendi e tale circostanza mi esime dal ripetere quanto più volte detto, ossia che la Salati dipinge seguendo l'incisione su tavola di legno realizzata dal marito su sue indicazioni. In un certo senso si tratta di qualcosa di simile ai cartoni predisposti per la realizzazione delle vetrate di chiesa medievali.

Gli elementi qualificanti del suo lavoro sono sostanzialmente tre: la nettezza di segno facilitata dall'incisione preventiva, la elegante luminosità dei colori che costituiscono una festa per la loro lucentezza simile a quella delle lacche cinesi e, ultima ma in realtà importantissima, la fantasia creativa, che spazia dalla fede, alla storia, al mito e marginalmente a qualche molto discreto tratto autobiografico.

La fede, anzitutto. A parte il fatto che l'opera della Salati, per l'evidente interesse tributato al bello e al buono, è in gran parte una testimonianza religiosa, la fede si traduce soprattutto nei ritratti della Madonna col Bambino, duplice espressione d'omaggio alla sua sacralità e al ruolo terreno di madre. Non vorremmo avanzare una proposizione ereticale, ma la giovane fanciulla di Galilea ha condiviso con il Figlio la duplice natura umana e divina: madre del Cristo in terra e successivamente Regina Coeli. È quanto emerge nelle finissime raffigurazioni della Madonna nelle quali,  più che altrove, si rivela l'importanza del lavoro del consorte, autore della trame aeree in rilievo che corrono lungo il ritratto. Ritratto che delinea, con francescana innocenza, il volto di una giovane, bellissima e tenera donna che si bea dell'amore di Dio e che riversa la propria infinita tenerezza sul Figlio.

Se l'impegno religioso costituisce un forte nucleo espressivo nel quale si fondono arte e devozione mariana, non meno intenso, almeno sul piano estetico, risulta l'interesse verso il mito, che occupa un posto significativo nella produzione della Salati. Mi riferisco in particolare al tema della Fenice, ripreso più volte in versioni che illustrano particolari diversi della sua straordinaria esistenza. L'uccello divino e leggendario è infatti ricordato in diverse teogonie che hanno trovato in lei l'interprete ideale per lo splendore che ha saputo infondere alle raffigurazioni che lo riguardano.

Il senso del divino non si esaurisce nella devozione mariana e nelle rievocazioni del mito ma risulta evidente anche nei paesaggi, colti in una dimensione estatica che riconduce all'eterna presenza di un'entità superiore che domina le umane cose. Lo dimostrano gli immemoriali silenzi delle notti e lo specchio dei cieli o il mistero di aurore che sorgono nello sfolgorio dei raggi solari, nunzi del giorno.

L'aspetto più interessante di Vittoria Salati consiste non tanto nel suo atteggiamento verso il proprio lavoro, del quale è peraltro giustamente orgogliosa, ma nel fatto di considerarlo un bagaglio di opere archiviate in attesa di realizzare quelle future. Insomma, un'artista che conosce solo il domani.

Aprile 2015
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Aldo Maria Pero prof. di STORIA DELL'ARTE
e Presidente  del MOVIMENTO  " ARTE DEL XXI° SECOLO di Savona
http://www.artedelxxisecolo.it/news/1040-vittoria-salati-una-nuova-associata.html

Diamo il saluto di benvenuto nel Movimento a Vittoria Salati, direttrice artistica della pregiata Ditta Salati-Mondadori. La doppia citazione è d'obbligo perché Vittoria dipinge sulle tavole di legno preparate da Giovanni, che le incide sulla base delle indicazioni di Vittoria, la quale successivamente le completa con una straordinaria brillantezza di colori, il cui lucente risalto fa pensare a laccature di matrice orientale. Le opere dell'artista lombarda si qualificano per due caratteristiche fondamentali: l'intensa e variata tavolozza che dona un'autentica ebbrezza cromatica ai suoi lavori e la fantasia di temi e motivi, che variano da un'aggiornata proposta di tavole d'ispirazione religiosa, dipinte con un trasporto simile a quello di Fra' Beato Angelico, che pingeva e pregava, o meglio «orava umilemente pingendo», come scrisse Leon Battista Alberti, a brillanti soluzioni di carattere squisitamente decorativo, a fantasie tratte da luoghi e mitologie diverse. Nel primo caso sono da citare le delicate, eteree, Madonne con il bambino, incorniciate da preziosi merletti a rilievo, che arricchiscono con un esemplare artigianato d'arte il valore estetico della sacra immagine. Nel restante repertorio, Vittoria mostra una creatività senza limiti che propone fiori stilizzati, giochi geometrici, paesaggi, stilizzazioni che si collocano oltre il realismo delle immagini. Non basta, dalla storia emerge un ritratto di Nefertiti, regina d'Egitto e sposa del faraone eretico di Amarna; dalla mitologia orientale la storia della Fenice, il sacro airone che, prima creatura del mondo, si personificò nell'immagine del dio Sole per poi ricomparire ad Heliopolis una volta ogni cinquecento anni, simbolo d'immortalità e di resurrezione.

Benvenuta, Vittoria

Aldo Maria Pero, Marzo 2014
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Prof. Aldo Maria Pero
durante l'evento  "SUGLI ANTICHI SPALTI " alla Fortezza di Primar Savona
 

Vittoria Salati rappresenta l'epopea della sapienza artigianale e della maestria pittorica in una serie ininterrotta di creazioni che, nel loro figurativismo non privo di tratti fantastici, si possono individuare in due fondamentali poli ispirativi: la matrice religiosa, dominata da una fede di sapore molto personale ma assai intensa, e la sorgiva tendenza all'ironia, alla boutade e alla fantasia che, partendo da un dato di prima osservazione, sa travestirsi in varie e numerose forme. Su tutto domina il colore, un colore splendido, intenso, vitale, che costituisce insieme un'espressione religiosa ed un inno alla vita; un colore capace di trasformare, semplicemente sfiorandolo, qualsiasi umile oggetto.
Savona 1 marzo 2014

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Ha scritto di me il Dott. Pietro Giovanni Lucarelli,
fondatore da 20 anni  della rivista online “ LA FENICE “ Undici giorni prima della sua scomparsa, questa critica avrebbe dovuto essere pubblicata nel numero del 1° bimestre del 2014 .
La posto con grande tristezza, ma voglio ringraziarlo in questo modo per la stima che riponeva in noi, una stima profondamente ricambiata.
Grazie Pietro per tutto quello che ci hai donato, il tuo ricordo ti permetterà di continuare a vivere nel nostro cuore per sempre.  

I nostri artisti di opere sacre, Vittoria Salati e Vanni Mondadori, mi ha chiesto di recensire le dodici opere su esposte nella mostra online, pubblicate per il ventennale della nostra rivista. Da un lato ciò mi inorgoglisce, ma dall’altro mi preoccupa perché non è cosa facile parlare di opere di grandissimo valore come queste, non solo per la bravura artistica, ma soprattutto per il grande virtù teologale in esse espressa: la fede. L’arte sacra profonda di Vittoria e Vanni, a nostro modo di vedere, ravviva la fede nei cuori, perché fa ripercorrere tutto il patrimonio artistico sulla immensa produzione figurativa delle immagini sacre di tutti i tempi e rinnova detti soggetti con mano sicura e con vivi colori.
I tratti del pennello sono nitidi e unici nel comporre figure assolute nella loro espressività, usando varie tecniche pittoriche. E i quadri pubblicate in questa mostra online lo provano in modo sublime.
La semplicità delle immagini, la profondità dei colori, l’assoluta genialità nel dare i nomi alle stesse opere, colma e supera ogni previsione di bellezza, sprigionando amore ed esprimondo ancora una volta la fede sentita che nella vita gli artisti testimoniano, cosiché anche nell’arte, infatti, condividono la passione per la pittura e la scultura immedesimandosi  nell’opera che vanno a realizzare, completandosi a vicenda.
Essi racchiudono un mondo d’amore per il creatore, proprio come Questi ha insegnato nel versare amore sull’umanità…
I loro capolavori ripercorrono tutti i valori cementati dalle Sacre Scritture, valori che l’umanità d’oggi va perdendo sempre più.
I nostri artisti ci ripropongono con le loro opere i lodevoli temi d’amore Per Dio e per il prossimo, attraverso volti sacri colmi d’amore e di sublime tenerezza e dolcezza per l’umana gente; queste figure con la loro espressività incidono nell’io di chi li osserva in una profonda riflessione: riflessione che porta inevitabilmente alla certezza che Dio c’è… Infatti, solo lui può ispirare agli artisti simili immagini… Dunque, buona visione alle persone dal cuore puro, ma soprattutto a chi non crede perché con queste immagini d’amore riscopra la fede, giacché esse sono il nutrimento dell’anima.
Chiudo con una frase di Henri Frèdèric Amiel: “Fare ciò che gli altri trovano difficile è talento. Fare ciò che è impossibile al talento è genio”.
I nostri artisti sono dei veri geni.

                                                                        Pietro Giovanni Lucarelli
Colobraro 9 Dicembre 2013

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Dott:  Roberto Perdicaro  editore dell'annuario L'ELITE

«Nella composita architettura formale delle opere di Vittoria Salati si compendiano temi e soggetti
di rilevante interesse, animati da uno stile che si distingue per efficacia narrativa e scorrevolezza espressiva. L'artista riesce ad equilibrare colori, luci e consistenza materica con estrema finezza, senza venir meno al rigore formale della figurazione e alla necessità di levigare al massimo le aggettanti esposizioni di taluni particolari. Arte validissima e originale, quella di Vittoria Salati
segue le indicazioni del cuore e della fantasia, avvolgendo io spettatore nel soffio etereo
della poesia.»

(R. Perdicaro)  Milano ottobre  2013
www.lelite.it/salati.htm
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Prof. Vito Cracas:  Storico e  Critico d'arte, fra cui l'annuario L'ELITE.

«Le opere di Vittoria Salati riflettono un amore sconfinato per l'arte, un'appassionata dedizione ad un lavoro che dal punto di vista tecnico si palesa complesso e rigoroso, una capacità di elaborazione stilistica del tutto originale e perfettamente aderente alle tematiche scelte dall'artista. Opere che l'artista produce con la collaborazione del marito Vanni Mondadori per un tratto del percorso tecnico, ma che caratterizza con la propria espressività per quanto attiene ai soggetti, alle coloriture, alle forme, ai sentimenti e simboli che queste ultime sono chiamate ad interpretare. Soggetti ben modulati nella semplicità dell'insieme, ora con partizioni geometriche, ora con linee precise a definire elementi di natura, fiori, contorni di ambienti, visioni cosmiche, reminiscenze mitologiche, profili di aggraziate fanciulle, figure sacre... una serie nutrita di motivi ispiratori, che divengono metafore di situazioni esistenziali e delle mille emozioni di cui è costellato l'iter del vissuto di ciascuno. Vittoria Salati sa interpretare tutto ciò con eleganza e raffinatezza, ricreando tattili armonie con le sue opere, nel-
le quali la centralità della narrazione non prevarica altri elementi nell'inquadratura dell'insieme, dove anche gli sfondi, le cornici e gli spazi hanno una loro ragion d'essere e una calibrata modulazione.»

 Vito Cracas  Cambiago agosto 2013

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Ha scritto di me il critico d’Arte Sandro Gazzola  
L’opera di Vittoria Salati è unica nel suo genere,perché appare come un dipinto, in cui il legno con i suoi rilievi e la sua malleabilità diventa la base attiva su cui appoggiano i cromatismi, che danno vita alle forme, accentuate ad altri elementi di metallo, che permettono all’immagine di uscire dalla sua piattezza per diventare un vero e proprio rilievo.
La genesi dell’opera parte dal modello sul legno con incisione e carteggiatura, per  poi concedere al colore di acquistare forma, in temi diversi per ogni opera, perché l’artista ogni volta che concepisce un soggetto è assorbita da un’emozione nuova, sempre diversa, per i più svariati angoli del reale.
Il filo conduttore tematico è sempre un costante riferimento al dogma dell’esistenza, vissuto attraverso linguaggi religiosi, mitici, come nel caso della fenice-arpista, o attraverso la strana visione scientifica della realtà.

Jesolo agosto 2013
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 Lia Ciatto:
 Gallerista e critica d’arte del
 “ CENTRO CULTURALE INTERNAZIONALE D’ARTE “SEVER”

La pittrice Vittoria Salati è una valida esponente dell’arte contemporanea di cui ne sa cogliere i principali aspetti che suggella in trasposizioni artistiche di notevole e pregevole esecuzione creativa.
Nascono cosi opere che sono momenti carichi di espressività tematica oltre che di valenza compositive . Molti sono i temi che l'artista tratta attraverso opere sempre più improntate alla specificità e alla sacralità della vita.
Sono, le sue, opere valide, incisive ed espressive che, nelle varie manifestazioni cui hanno preso parte sono state classificate ai primi posti ,come quelle presentate per la manifestazione annuale della Rassegna Sever " d'oro ". L'artista ha un iter sempre in crescendo e critica e pubblico ne apprezzano sempre le diverse modalità espressive e compositive.

Lia Ciatto   Milano Marzo 2013

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Dott. FRANCO CAMINITI, DIRETTORE della rivista “ OLONA E DINTORNI “
Rivista dell’ECCELLENZA DELLA VALLE OLONA.
 Dedicandomi 6 pagine !!!


Uscendo dall'incontro con la pittrice Vittoria Salati, viene spontanea una riflessione sul che cos'è l'arte. Se l'arte sia da considerare il frutto di studi accademici dai quali si articola la capacità di mescolare materiali ed utilizzare strumenti del mestiere, con una maestria acquisita per induzione, una tecnica conquistata seguendo l'insegnamento dei maestri, e studiando le esperienze e le opere dei classici, seguendone i percorsi evolutivi...
Oppure se l'arte non sia, piuttosto, genuina espressione dell'animo, autentica realizzazione materica di emozioni e sentimenti che trovano spazio e luogo, colori e forme, materia plasmata e resa viva e palpitante, da quelle pulsioni irrinunciabili e dirompenti che mescolano l'ingenuità essenziale dello spirito col desiderio primordiale all'espressione di sintesi esistenziale, e allora l'arte è tale a prescindere dall'accademicità dei percorsi di formazione, dalla riconoscibilità degli stili, sino alla personalizzazione dei tratti pittorici come degli intercalari dialettici. Allora l'arte è disgiunta dal mestiere, vive di sua vita e risplende di sua luce, a prescindere dagli apprezzamenti critici di pseudo esperti, vive in quanto si realizza come incontro di sensibilità, quella dell'artista che crea e quella del fruitore, dell'occhio che raccoglie impressioni e suggestioni, emozioni e sentimenti e li veicola attraverso una retina cosciente al cuore ed all'anima.
Ecco, noi, in questo caso specifico, propendiamo per la seconda tesi: Vittoria Salati, nella sua semplicità di donna, moglie e madre, è un'anima che si esprime, con la tecnica che ha saputo essa stessa darsi, e parla con colori e forme, simboli e ricordi, ad altri cuori che sanno vedere e sentire.


Dicembre 2012  Franco Caminiti direttore della rivista di Eccellenza " OLONA E DINTORNI "

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Testo critico di Paola Simona Tesio
Sul catalogo concorso “ IL DONO PER L’UMANITA’

Le opere di Vittoria Salati sono altro rispetto alla tradizionale pittura perché sono azioni intinte sulla materia. Il supporto ligneo viene pazientemente lavorato alla stre- gua di un’ ingegnosa scultura.
Ella nella venatura di questo prestigioso prodotto della natura ne coglie in nuce le for- me, le incide, le plasma ed infine le colora. La cesellatura di questo “dipinto scultoreo” tuttavia non si arresta nella dimensione del supporto, ma va oltre, fuoriesce in un’estensione ulteriore, quella della cornice, che viene plasmata e vestita della medesima forza espressiva. Interessanti le figure femminili, che trovano plasticità laddove vi è staticità dovuta alla rigidità delle essenze. Esse sembrano librarsi da universi antichi, miti, leggende, popoli lontani e poliedriche etnie che si miscelano. Alla stregua delle raffigurazioni egizie, alcune, sono ritratte di profilo ma con l’occhio disposto frontalmente.
Talvolta vi sono compenetrazioni di differenti tradizioni: come l’Africa e l’Egitto. La risultante è la ricchezza insita della multiculturalità. Sublimi i paesaggi che sembrano sgorgare dalle pareti dell’inconscio, carichi sempre di positive vibrazioni e suadenti orizzonti. Anche qui si assiste mescolamento delle sostanze, come nella soave opera intitolata “raggi di Luna” in cui oltre che dall’ambiente notturno (rassicurante) sembra di essere avvolti da più tiepidi fasci solari. Notevole “Autunno in Piemonte” dove l’artista riesce a rendere doppiamente esistente la materia del legno, che dal supporto prende nuovamente forma nella ramificazioni della vite. Soavi orientalismi si colgono in lavori come “Rosso di sera” in cui il volo , elemento di libertà, diviene una presenza tattile e dinamica al tempo stesso. Intense altresì le raffigurazioni sacre contornate in alcuni casi da intagli di ricami. Il legno, solo apparentemente appare statico, ma in realtà è abitato da infinite variazioni e gradazioni, da forme non manifeste che grazie alla dedizione di questa sensibile artista divengono opere. Sosteneva Aristotele «La ghianda può diventare o non diventare quercia, ma non qualsiasi altra cosa. Quando la materia riceve una determinata forma, per esempio la ghianda diventa quercia, si dice che è passata all' atto. Il mutamento è l'attualizzazione di ciò che è potenziale. La ghianda contiene in sé potenzialmente l'essere quercia, ma solo quando è diventata quercia questa potenzialità è pienamente realizzata. La forma è ciò che viene acquisito compiutamente al termine del processo, nel risultato finale in atto».

Dicembre 2012 (Paola Simona Tesio)
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Ha scritto di me Bino Marasà critico d’arte .

La struttura cromatica e segnica dell'operato artistico di Vittoria Salati affonda le sue radici nei figurativo. Così saldamente, da divenire manifestazione di un eclettismo ispirato dall'art déco che si mescola a tendenze descrittive surreali e fantasiose, contemporanei, che l'hanno stimolata a iniziare quindi una sua attività artistica basata su una tecnica inusuale. Le opere di Vittoria Salati autodidatta infatti, si caratterizzano per essere incise a mano in ogni più piccolo particolare su tavola di legno, successivamente dipinte con colori acrilici, rappresentando molteplici soggetti, dalle figure nitide e ben definite e dai colori forti e decisi. Originale anche la cornice che è parte integrante della stessa tavola. La complessità connessa alla creazione di queste opere rende esclusiva questa tecnica, che nell'ambito delle sue mostre personali e collettive, ha incontrato il consenso del pubblico, ottenendo un notevole successo. I coniugi Mondadori Salati, collaborano nella creazione di queste opere. In realtà dal 2009 il sig. Giovanni Mondadori, si occupa della parte incisoria che è la parte più difficoltosa e faticosa, permettendo a Vittoria una maggior creazione di opere.

Ottobre 2012 Bino Marasà
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Prof: Vito Cracas Critico d'Arte.
 Di importanti riviste e cataloghi di Arte, Fra le quali L'ELITE.

 «Opere originali in ogni senso, quelle di Vittoria Salati"

Vittoria Salati è nata a Neviano degli Arduini (PR). Pittrice e incisore su tavola, autodidatta quanto alla formazione, ha elaborato una tecnica originale, in collaborazione con il marito Vanni Mondadori; le sue opere infatti sono dapprima da lei disegnate su carta e quindi trasportate su tavola MDF, dove il marito incide i contorni delle immagini e provvede a lisciare la superficie per essere dipinta. La pittrice quindi esegue l'opera con colori acrilici, completandola con altri materiali e abbellimenti. Ha tenuto numerose mostre personali a Neviano degli Arduini, Cam-biago, Gorgonzola, Crema, Alberi, Cassano d'Adda, Spoleto, Milano, Lungavilla, Cremona, Villa di Tirano, Parma. Ha partecipato a importanti rassegne, ottenendo premi di rilievo, fra cui di recente il Premio S. Pietroburgo, il 1° premio al Trofeo Arte di Strambino, il 3° premio in concorsi di Salerno, Torino, Milano. Sue opere sono state utilizzate come logo da ditte ed enti italiani; ha realizzato inoltre il casco del campione del mondo M. Schumacher. Recensita su giornali, riviste e volumi d'arte, suoi lavori si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Svizzera, Argentina, Uruguay e Congo. «Opere originali in ogni senso, quelle di Vittoria Salati,
per l'atipicità della tecnica, per la singolare connessione di motivi essenzialmente pittorici con altri a rilievo, per la varietà dei soggetti e delle interrelazioni stilistiche e - non ultimo - per il lavoro di realizzazione compiuto in parte in collaborazione con il marito Vanni Mondadori. i lavori che l'artista ci propone sono esemplari esiti di straordinarie performances, complesse nei/a loro genesi e nella conseguente attuazione; opere eleganti, vivaci nell'architettura formale e cromatica, ben curate nella scansione figurale, nella quale la rappresentazione oggettiva talora sfuma in visioni fantastico/surreali. Le armonie geometriche di queste opere sono trame ordinate di una creatività che, con abilità e gusto ineccepibile, fonde la razionalità descrittiva con la fantasia e con la simbologia in immagini concluse, metafore di sentimenti e di variegati stati d'animo, di problematiche umane e dei diversi risvolti della bellezza. Un volto di fanciulla, un fiore, un fenomeno naturale, una visione cosmica, un episodio di storia sacra... sono alcuni dei soggetti cui Vittoria Salati rivolge il proprio interesse, con i quali interpreta valori di universale risonanza, che toccano l'esperienza dell'umano e si proiettano nella sfera di una spiritualità vissuta con convinta partecipazione. Ella riannoda i fili della memoria, coltiva l'evocazione della bellezza, sviluppa le dinamiche espressioni della fantasia, coinvolgendo tutto, con pienezza, nella felice esperienza della sua arte, che ne diviene tangibile sublimazione.»


 Maggio 2012 (V. Cracas)
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 GIANNI LATRONICO : CRITICO D'ARTE, COLLABORA CON  DIVERSE RIVISTE DI ARTE

Fra le quali L'ELITE

DALLA TABULA RASA ALL’ARTE TOTALE

Sulla tavola di legno medio denso, al principio viene tracciato il segno sognante dalla moglie Vittoria Salati, che è seguito a ruota da un notevole lavoro di incisione e carteggiatura, nei minimi particolari, da parte del marito Giovanni Mondadori.

In seguito, le tavole levigate vengono dipinte esclusivamente dall’autrice, seguendo le orme indelebilmente impresse, con colori acrilici e trattate con un protettore opaco o lucido, a seconda della resa finale, per preservarle da agenti patogeni.

All’incisione del bassorilievo, nella tarsia plastica, si viene ad aggiungere la pasta dinamica, stesa e spatolata, in modo da trasformare la materia cromatica in rilievo interiore ed il rilievo medio in altorilievo.

Quanto più Vittoria Salati rende la stesura materica, pesante, faticosa, tanto più la rappresentazione si fa lieve, aerea, cosmica, con variopinti aquiloni, vaganti in cielo, pesci guizzanti in mare, fiori olezzanti in terra.

La luna ed il sole, le fiamme e le tenebre, i violini e gli uccelli volano al centro di cirri e nuvole, di flutti ed onde, di solchi e filari di viti, alberi e piante della macchia mediterranea, delle pampas e della savana.

L’araba fenice risorge dalle sue ceneri, dopo 500 anni di assenza dai luoghi d’origine, per annunciare una nuova era di gioia, pace, serenità, in ogni parte del mondo ed a tutti gli uomini di buona volontà.

Vittoria Salati alterna il disegno ornato a quello geometrico, i geroglifici egiziani ai segni runici, dal linguaggio dei fiori a quello degli animali, degli uomini e delle icone, con una doviziosa varietà di flora e fauna, umano e divino, sacro e profano.

Gabbiani e farfalle si posano su navi e cespugli, saltellano di onda in onda, di fiore in fiore, di frutto in frutto, al suono di un violino zigano, all’ombra di una quercia secolare,  al volo di aerostati e mongolfiere.

Le fantasie poetiche dei disegni informali, dell’assoluto catartico, dei quadri surreali conferiscono al tutto l’idea pura di un robusto tessuto connettivo al maschile ed il pathos incisivo della grazia muliebre, tutta al femminile.

La rarefazione della forma, la dolcezza dell’amore e la divinità dell’immagine si sommano egregiamente, nell’arte totale dell’Ave Maria, come dono celeste di una pittrice devota, inno di gloria alla madre vergine e pio tributo al figlio redentore dell’umanità intera.

Gennaio 2012        Gianni Latronico
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Ha scritto di me il Dott. Vito Cracas Critico dell’annuario d’Arte LELITE. 

Vittoria Salati Nata a Neviano Degli Arduini (PR).

Pittrice e incisore su tavola, autodidatta, ha elaborato una tecnica originale, in collaborazione con il marito, Giovanni Mondadori; le sue opere infatti sono dapprima da lei disegnate su carta e quindi trasportate su tavola MDF, dove il marito incide i contorni delle immagini e provvede a lisciare la superficie per essere dipinta.

La pittrice quindi esegue l’opera con colori acrilici, completandola con altri materiali e abbellimenti. Ha tenuto numerose mostre personali a Neviano Degli Arduini (PR), Cambiago (MI),

Gorgonzola (MI), Cassano D’adda (MI), Spoleto (PG), Milano, Lungavilla (PV), Cremona , Crema (CR), Parma, Alberi (PR), Villa di Tirano (SO).

Ha partecipato a importanti rassegne, ottenendo premi e riconoscimenti di rilievo; tra i più recenti :

2010, Premio S. Pietroburgo,/ Acc. Dei Dioscuri; Primo premio al Trofeo Arte di Strambino (TO),

3° class. Al XIV° premio Int .C. Greci, Salerno; Nomina dell’ Acc. Greci Marino Del Verbano;

Riconoscimento Acc.Arte e Cultura di Salerno con iscrizione all’albo D’oro;

2011 ,  3° Premio al Conc. Tribal di Torino e al Conc. Primavera Galleria Eustachi di Milano.

Alcune sue opere sono state utilizzate come logo da ditte ed enti Italiani; Ha realizzato inoltre il casco del campione del mondo Schumacher .

Hanno scritto di lei : G.Patti, S. Russo, E.Di Vita, G. Latronico, M.Latronico, A.Zolfino. J.Campana, A.Patanè, S.Valentini, A.Ferrari, M.Zanotti, V.Marocco ed altri.

Le sue opere sono in collezioni pubbliche e private in Italia, Francia, Svizzera, Argentina, Uruguay, Congo. Le personali di Vittoria Salati da sempre sono state titolate “NON SOLO PENNELLI” ad indicare l’originalità dei suoi lavori artistici dove si realizza un connubio di pittura e incisione valido, tattile e coinvolgente, realizzato a quattro mani con la collaborazione del marito.

Infatti, se sue sono le ispirazioni, le idee, i messaggi, le scelte  compositive e cromatiche, tale collaborazione è preziosa per una parte della realizzazione, quella incisoria ed essenzialmente preparatoria, perché consente di ripartire le superfici pittoriche in settori e di creare cornice interne alle opere, esprimendo con armonia le elaborazioni delle forme con lievi ma significativi effetti tridimensionali.

La pittrice dipinge i soggetti apponendo i colori con accuratezza ed eleganza, ottenendo effetti di brillantezza, vivacità, intensità che avvalorano i messaggi suggeriti dai contenuti. Messaggi che rimandano alla natura, alla vita, a grandi tematiche storiche , sociali, religiose, ai grandi ed eterni interrogativi dell’uomo, al mistero che tutti avvolge e che intravediamo nella poetica indagine sull’ignoto che le opere di Vittoria Salati spesso ispirano.

Arte vera, la sua perché vissuta con entusiasmo creativo, realizzata con gusto raffinato, limpidezza di scansione disegnativa e dovizia di aggettivazione cromatica, nel solco di una figurazione rinnovata, dalla  personalità di un’artista che padroneggia i mezzi espressivi, sublimando l’immaginario nella materia, cui conferisce la levità di rarefatte atmosfere, il calore dei sentimenti, la plurivalente magia delle emozioni in sinergia con la fantasia.
 
Dott. Vito Cracas.    Maggio 2011
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          Gianni Latronico 
           ha detto...

VITTORIA SALATI, con il passare del tempo, affinando sempre più la sua peculiare cifra stilistica,
 ha distillato una poetica particolare, dove l'assoluto, l'infinito ed il sublime trascendono il realismo,
il verismo ed il naturalismo, pervenendo al risultato di dipingere una realtà parallela alla nostra, altrettanto vera, suscitando potenti emozioni spirituali, forti impressioni interiori ed intense sensazioni visive che solo i grandi artisti sanno trasmettere. L’apporto manuale del marito,
Vanni Mondadori, nella preparazione del duro supporto, nell’elaborazione del legno massiccio e nell’incisione del segno grafico dà il la all’intera composizione, influenzandone ispirazione,
contenuto e forma. Il tutto risulta l’amalgama di un lavoro a quattro mani, che trascende la dura materia, perviene alla catarsi creativa e si eleva alle cime superiori dell’arte pura, nel settimo splendore.  

 In fede: Prof. Gianni Latronico 

5 Febbraio 2011

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 Prof. ERALDO DI VITA. CRITICO D'ARTE

VITTORIA SALATI “ TENSIONE SPIRITUALE NELLE OPERE “

Si tratta di opere incise a mano su tavola di legno, successivamente dipinte con colori acrilici che invadono anche la cornice.
“Fratello sole e sorella luna “, che sembrano abbracciate come due innamorati consapevoli di essere indispensabili alla vita dell’uomo.
“Sopra alle nuvole c’è sempre un cielo blu”, un astro che sorge tra le nubi blu e si specchia nel mare dello stesso colore.
“…E in fondo la luce”, il tunnel della vita, con una strada a scacchiera e in fondo, finalmente, il sole e la luce.
Questi sono i titoli di alcune opere di Vittoria Salati, che frequenta un’arte fra concettualismo e optical, che avrebbe entusiasmato anche Joe Tilson e Victor Vasareli, per la sua precisione maniacale e la visione che ne deriva  al fruitore.
La Salati gioca con i contrasti: le sue opere sono composte da una fascia esterna a cui si contrappone un nucleo centrale dove si raccolgono le figurazioni.
Sottratti ad una mitologia contemporanea e immerse in un’atmosfera surreale le opere di questa artista sembrano raccontare la favola di un’umanità sospesa fuori dal tempo, in uno spazio mentale, prima e dopo la Storia.

L’Arte della Salati è segnata dalla compenetrazione di diverse forme di linguaggio: l’interpretazione del mondo nei suoi principi generativi, primi tra tutti l’ordine e il disordine, la capacità di visualizzare il pensiero, l’attenzione alle trasformazioni strutturali all’uso dei materiali e l’ironia.
I lavori di questa artista affermano un ‘arte umanistico-relazionale interessata anche allo spirituale , al metafisico, dunque priva di formalismo figurativo e che riflette nel tempo una grande tensione spirituale assai meglio di qualsiasi altra forma artistica.
Poiché tutta l’arte è essenzialmente figurativa, il problema deve essere il modo in cui inserire le cose reali in essa e la Salati ha trovato la sua personalissima strada.
L’austera serietà e l’intensità emotiva di Vittoria Salati assegnano a questa artista un posto d’onore nel panorama dell’arte moderna.

Eraldo Di Vita   Giugno 2010
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Prof Salvatore Russo; critico d’arte, scrive su riviste fra le quali Boè

Artista Vittoria Salati

A caratterizzare l’operato Artistico di Vittoria Salati è una figurazione che si fa emozione. Dalle sue opere traspare un grande senso di libertà. Il mezzo con il quale l’Artista racconta le sue opere è il segno. Il segno che  percorre l’agire razionale che stanco di vagare nei labirinti della psiche chiede di essere riportato alla Luce. La linea raggiunge quella dimensione in cui il Significato si annulla a favore di un Significante che ha negli universali linguistici della comunicabilità la sua linea guida. Nelle sue opere i colori appaiono essenziali nella struttura e carichi di espressione nella forma. Un linguaggio cromatico, il suo, che attraverso il sapiente utilizzo del colore riesce a trasmettere emozioni profonde nell’astante che osserva le sue opere. A caratterizzare la sua pittura è una continua e instancabile ricerca di comunicare. Comunicare i propri sentimenti e stati d’animo. Comunicare al fine di trasformare la memoria individuale in memoria collettiva e dunque memoria storica. Un’Artista Vittoria Salati che esprime sentimenti che vanno oltre l’opera. Sentimenti che fanno si che il cosmo si trasformi in una realtà tangibile. Sentimenti che travalicano il già noto fino ad arrivare ad esplorare nuove realtà e nuovi mondi in cui è ancor lecito sognare.

Giugno 2010
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logo_fen_mini.jpg (4384 byte)Pagina 34 LA FENICE NELL'ARTE
di Vittoria Salati
vista da Pietro Giovanni Lucarelli IL GRAFFIALISMO,
UNA NUOVA DEFINIZIONE ENCICLOPEDICA
I Graffi di Antonella Magliozzi

Pubblichiamo volentieri tre opere di Vittoria Salati che racchiudono in sé secoli di storia se non millenni, di seguito pubblicati.

arpa_fenice.jpg
L'arpa e La fenice
cm70x70 Opera di Vittoria Salati

Come primo fattore artistico va menzionato la perfetta sintonia artistica che unisce nell'arte e nella vita due anime gemelle: il signor Giovanni Mondadori incisore su tavola di soggetti creando il primo stadio artistico, poi Vittoria Salati, moglie, interviene con la sua fervida fantasia e mano sicura a decorare e rendere unica ed insolita l'opera.
La sinfonia dei colori nell'opera L'Arpe e la Fenice che sopra racchiudono tutto un mondo che va dal mitologico a sprazzi di vita quotidiana, creando una rara effervescenza cromatica, singolare e raffinata quasi unica nel mondo artistico odierno.
Le tre grandi virtù che si scoprono solo ammirando le foto di dette opere sono: la libertà, l'eleganza e l'armonia, in una parola la fantasia.
Vittoria Salati riesce a fondere queste tre grandi virtù senza perdere di vista il retroterra della sua giovinezza provenienza parmense, la storia ci presenta grandi virtù onnipresenti nel mondo artistico di tutti i tempi.
Un altro tocco di alta personalità artistica sta nel far diventare tutt'uno cornice e quadro impreziosendo notevolmente l'opera stessa.
Non stiamo qui a ricordare i grandi artisti che hanno dato vita a tanti stili e periodi artistici; ci riferiamo a quanti si sono fregiati di libertà, di eleganza, di armonia e proporzione nelle forme.

albadellafenice.jpg
L'Alba della Fenice
opera di Vittoria Salati cm70x70

invece L'Alba della Fenice è un'opera aerea ma che racchiude tre elementi; acqua fuoco, e aria, come la stessa leggenda mitologica, che si fregia di questi tre elementi.


lamiafenice_1.jpg
La mia Fenice
opera di Vittoria Salati cm70x70

La Mia Fenice, invece, privilegia l'azzurro cielo, il sole d'oro e l'aria. Trasportati su tavola ove le forme incise si colorano ed acquistano vita, impreziosiscono il primo stadio artistico che è dell'incisione, tanto da realizzare un bassorilievo che sprigiona vitalità ed ammalia chi ha il privilegio di ammirarla.
È questo il più bel regalo che i coniugi Mondadori fanno agli ammiratori della loro arte.
Per visitare le  opere firmate Vittoria Salati Mondadori basta digitare
www.vittoriasalati.it 

Aprile 2010
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PROF: GIANNI LATRONICO : CRITICO D'ARTE, COLLABORA CON  DIVERSE RIVISTE DI ARTE
“SEGNI PARALLELI”

            Tutta la pittura di Vittoria Salati viaggia veloce, su binari, solchi, segni paralleli, che si incontrano nell’infinito della sua arte eccelsa e sublime, a quattro mani con suo marito Giovanni Mondadori, nel binomio dell’incisione su legno e del colorismo su tavola. Anche l’Antologia pittorico – poetica “SEGNI PARALLELI” marcia nel solco, tracciato dalla tradizione, per l’impianto scenico figurativo e l’architettura classica, e nel solco, segnato dalla modernità, per l’inventiva delle sue mirabili fantasie poetiche, figlie del suo tempo. Sacro e profano, bene e male, gioia e dolore si alternano come verdi oasi, tra le dune del deserto sabbioso, come luce splendente, tra le ombre della notte scura, come graziosa leggiadria, tra le tante vanità terrene ed il falso progresso di questi nostri vili tempi moderni. Fauna e flora s’inseguono sullo sfondo di cieli ammantati di astri e pianeti, su terre iridate di riflessi lunari e stellari, su mari mossi dal vento della tempesta e dall’impeto della passione, che divide ed unisce; sconforta e consola; muore e rinasce al sorgere del nuovo sole. Vittoria Salati ama il mistero dell’intravisto, la sfida dell’ignoto, la rivelazione dell’arcano, come il rabdomante, che cerca l’acqua sotto l’arido suolo; come il sub, che esplora i fondali marini; come il gabbiano, che sfida zone impervie, cieli sconfinati, oceani sterminati. Seguendo il suo esempio, io ho cercato di entrare nella sua anima bella, mentre faccio a ritroso il suo stesso cammino, in chiave virtuale, per scoprire i segreti del suo cuore agitato e commosso; per approfondire le plaghe della sua psiche tormentata e per evidenziare la catarsi artistica, adatta alla guarigione dei tanti mali della società contemporanea. Le opere, prima di essere incise, sono disegnate sulla tavola, da Vittoria Salati; mentre, per l'incisione, subentra Giovanni Mondadori, usando un attrezzo della Dremel, per passare poi ad un lavoro lunghissimo e paziente di carteggiatura, per smussare la tavola e dare l'impressione tridimensionale all'opera, dipinta e compiuta con il tocco finale dell’artista. Ciò che il marito ha inciso, lei ha riempito con la figura ed il volume, ha adombrato con la forma ed il colore, rendendo ornato il disegno geometrico e pittura la grafica, in una geometria sui generis, senza teoremi, ma morbida e vellutata. Ogni quadro di Vittoria Salati è un simbolo d’amore, un’icona di culto, un grano di saggezza ed un amuleto di bellezza ultraterrena, nato da complicità e comprensione, dedizione ed attenzione, occasione ed ispirazione, senza soluzione di continuità, da entrambe le parti. Se ne occupano gallerie reali e virtuali, giornali e riviste, dizionari ed enciclopedie, in una diffusione capillare, che fa capo ad un ricco archivio della memoria registrata, ad un nutrito ciclo di corsi e ricorsi storici, ad una fonte cristallina di estro poetico e di attività dinamica.   La rarefazione della luce diafana, la sublimazione della forma limpida, l’idealizzazione della figura stilizzata rendono le sue immagini sublimi, eteree, assolute, di impatto diretto ed immediato, per la potente carica emotiva che comunicano con il carisma della grazia divina.

Gianni Latronico    Novembre 2009
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MOSTRA “ART %”
 Pechino (Beijing-CHINA)

VERBALE N. 1-50-A


Le opere di Vittoria Salati, esprimono la grande potenzialità di quest'artista che riproduce nelle sue opere lignee la precisione e la passione di una tecnica incisoria unica, particolare, espressa con una costante ricerca della raffinata perfezione. Gli effetti e i colori della vita nei suoi toni profondi: blu, rosso, verde, oro, arancio; toni caldi e bruni accostati a toni freddi e luminosi, uniti in una miscela unica ed inimitabile che rende vive le sue opere, ne partecipa gli astanti, e ci regala una profonda visione della sua incredibile arte.

(La Commissione Artistica)

ConfimpreseItalia -
ConfimpreseNordOvest

GEOMETRIA:
La precisa incisione, la certosina attenzione ai particolari che testimonia il grande lavoro di preparazione e realizzazione millimetrica del disegno, la profondità e l'effetto del rilievo permettono di interagire con l'artista, seguendo un percorso concentrico che conduce verso il fiore centrale e che nel contempo rimanda alla sua riproduzione nei quattro angoli esterni. L'opera, con l'accurata cesellatura e con i decori geometrici nell’importante simbolismo dei colori, rosso, nero e bianco conduce attraverso i percorsi della vita e della morte, nel passaggio che accosta il bene al male, lo yin allo yang, il bianco al nero ed entrambi al rosso, la passione per la vita.

SOPRA LE NUVOLE C'E' SEMPRE UN CIELO BLU:
Il sole che estende la sua rete dorata oltre l'orizzonte imprigiona un mondo magico denso di poesia, dove il volo di un gabbiano conduce oltre le nuvole, oltre le difficoltà, a incontrare, nel cielo di un blu intenso, la libertà.
La fantastica espressione dell'artista conduce l'osservatore attraverso il gioco delle sfumature, sino a rendere il quadro pervaso di vita propria.

GABBIANI IN VOLO:
Piccoli riflessi iridescenti dentro un tondo nei toni del blu, a volte delicati e a volte profondi, un gabbiano che ne insegue un altro, la luna che appena si intravede oltre le nuvole all'orizzonte. Con questo quadro nella serenità di colori e nell’accurato lavoro di incisione c'è il dono di un senso di pace che scaturisce dalla stessa mano dell'artista.

Dicembre 2009

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PROFF: GIANNI LATRONICO : CRITICO D'ARTE, COLLABORA CON DIVERSE  RIVISTE DI ARTE

LA GEOMETRIA MORBIDA DI VITTORIA SALATI

Per la prima volta, nella storia dell’arte moderna, la cornice fa parte integrante del quadro, come prosecuzione della luce diafana che, partendo dal centro della tavola, s’irradia verso la periferia del quadro, con ramificazioni multiple, incisioni profonde, disegni ornati e geometrici, ma di una geometria inusuale, morbida ed interiore.

All’interno della cornice, i rombi, i cerchi e le losanghe perdono la rigidità geometrica dei teoremi euclidea, per abbracciare l’intero orizzonte artistico, all’insegna di elaborazioni tecniche e dinamiche, di poliedriche fantasie poetiche in nature silenti, con prugne, pere, uva e mele, con gabbiani in volo, tra terra, cielo e mare, dai toni sgargianti e dai volumi cangianti e rotolanti.

Ogni solco dell’incisione sulla dura tavola del legno massiccio, diligentemente eseguito a mano, dal solerte marito Vanni Mondadori, viene in  seguito ricoperto dalla Pittrice Vittoria Salati, con pigmenti acrilici, per la raffigurazione di molteplici soggetti, dalle nitide silhouettes, dalla forma ben definita e dai colori accesi e squillanti, accattivanti e suadenti, splendidi e splendenti.

La luna verde dà il la alla speranza della rinascita, della ripresa, del ritorno alla gioia di vivere, dopo un brutto incidente, in un mondo pieno di contraddizioni, in cui il progresso è falso e bugiardo; la materia è un’illusione ottica; gli uomini sono ombre ed il sole continua a riscaldare il cuore di forti e deboli, di vittoriosi e vinti, di buoni e cattivi.

Nascono così fiori di prato e di serra: simbolizzati da freschi fiordalisi, vanitosi narcisi e candide calle, come cattedrali nel deserto del disincanto, nel fuoco della passione rovente e nell’illusione dell’assoluto in terra e dell’eternità in cielo che invece possono essere realizzati soltanto nell’immortalità dell’arte pura e semplice, genuina e istintiva di Vittoria Salati.

Quando il cielo si oscura e la notte si fa buia, tra le dense nuvole, le fragorose burrasche ed i contorti cirri, si fanno sempre strada nell’anima e sulla tavola: uno spiraglio di luce mistica, un raggio di grazia divina, un tocco di arte sublime, per illuminare d’immenso l’intero universo che la Nostra esimia Pittrice regala all’umanità intera, a piene mani nella sua geometria morbida.

Traduzione in Inglese

For the first time in the history of modern art, the frame forms an integral part of the painting, in the way it provides continuity for the diaphanous light which, starting from the centre, radiates outwards to the periphery via multiple ramifications, deep incisions, ornate and geometric figures.  It is not your ordinary geometry, however, but tender and internal.

Within the frame, the rhombi, the circles, the diamond shapes lose the rigidity of Euclidean geometry to embrace the artistic horizon in its entirety, guided by the unfolding technical and dynamic virtuosity, the multifaceted poetic imaginings of still life fraught with plums, pears grapes and apples, seagulls hovering motionless in the earth, the sky and iridescent sea, and volumes of tumbling, multi-hued swirls.

The artist’s lines drawn on the hard-wood board are painstakingly chiselled by hands into grooves by her husband, Giovanni Mondadori, and then covered over by the painter, Vittoria Salati, using acrylic pigments to give life to the variegated objects depicted in clearly outlined silhouettes with well-defined forms and in bright, vivid colours, alluring and intriguing, splendid and resplendent.

The green moon sets the tone, green being the colour of hope, the hope of resurrection, of new beginnings, of rebirth in the joy of living after a tragic accident, in a world full of contradictions in which the feeling of progress is false and deceptive; matter is an optical illusion; men are mere shadows and the sun goes on warming the hearts of the strong and weak alike, the victors and the vanquished, the good and the evil.

Thus spring up both wild and cultivated flowers: symbolized by newly bloomed cornflowers, vain narcissi and chaste cala lilies, like cathedrals in a disenchanted desert, in the flame of a burning passion in the illusion of an absolute on earth and an eternity in heaven which can, however, only reach fruition through the immortality of the pure, uncomplicated, genuine and instinctive art of Vittoria Salati.

When the sky darkens and deep night approaches, brewing storms cut a path through the dense clouds to the soul and on the wooden board. A gleam of mystical light, a ray of divine grace, a touch of sublime art, illuminate the entire universe. This is the gift that the art of Vittoria Salati generously bestows upon us in its soft and tender geometry.


 Gianni Latronico Novembre 2009

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Riccardo  Battigelli: grande artista, scultore e pittore contemporaneo.

Si, cara Vittoria, Le devo queste mie misere righe per esprimerle la mia riconoscenza per le emozioni che la sua poesia e la sua arte mi hanno dato.
Visitando le sue opere, è un continuo percorso sui Sentieri della Fede .
Vi percepisco l’immenso ansito materno di Maria Madre anche di tutti noi.
Lei Vittoria con le sue Opere, che sono un Atto di Fede, è come se in qualche modo,perpetuasse l’Apostolato: sta aggiungendo un altro piccolo ma tangibile Segno del Grande Mistero, così come Luca il quale più di Matteo, Marco e Giovanni, al Monte degli Ulivi aggiunse quella mistica parola.
Pregate! (Lu 22,39)
La sua Arte, gentile e brava Vittoria, ci dona anche questo.


Riccardo Battigelli Grande Artista contemporaneo
 
www.riccardobattigelli.it      Giugno 2009

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Aldo  Zolfino : Giornalista, Professore e Critico D'arte

VITTORIA SALATI  "VELARDINIELLANA" 

Il libero, gratuito e volontario sodalizio cenacolare noprofit onlus Accademia Velardiniello,su invito della fondatrice donna Teresa D'Amico eleva e consacra con segnalazione di merito h.c. ad accademica per i suoi requisiti VITTORIA SALATI in Mondadori, per la sua forte tempra artistica, che sconfina in quella solita storia della critica d'arte di gens communis .
Giuseppe Zolfino semasiologicamente vede in Vittoria Salati nel suo siglato etimo V.S. ciò che vorrebbe far capire dalle sue opere: la vostra Vittoria Salati, quasi come segno di vittoria in chi crede
e con sacrifici si è imposta nel mondo artistico.
Salvatore Zolfino intravvede nella nostra artista un quadro completo di Musa della vita e artista autodidatta, di valore unico ed estro inconfondibile che esulano dalle solite critiche fitte di paroloni vacui e fatui, ma qui si vuol centrare tutto su Lei e sulle sue Creature.
Giuseppe D'Amico seppe cogliere nelle sue opere un istintualismo di feritas che va intriso nella humanitas, per convolare degnamente nella divinitas che tutti sanno apprendere dalle loro opere,
per definirsi artisti degni con la A e non con la a di luogo comune.
Carmela Trimarchi captò nella arte quella vision speculare e quella capatio benevolentiua e che contraddistingue ogni vero talento artistico, aldilà di studi e di imitazioni, poichè la vera Arte dev'essere distintiva, inimitabile, genuina, caratteriale.
Antonio D'Amico volle dare una tesi di educazione sociopsicopedagogica che si evince dalla sua sperimentazione creativa, dove l'arte è sinonimo di vita e lo studio è complemento di affermazione premiata: ecco chi è veramente V.S.!
Concludo questa silloge di chiose artistiche sulla nostra amica Vittoria Salati Mondadori, per dire che Ella è, vive, umanizza, educa, personalizza, ma soprattutto istituisce una scuola accademica ove i suoi osservatori mano a mano si rendono adepti di una sua scuola spontanea fatta di occasionalità, mai di opportunismo ma di pari opportunità di chi veramente vuole "sfondare" non commercialmente ma per presenza storica mondiale.

Maggio 2009
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 Silvano Valentini : Critico d'arte

"Sinfonia di colori nelle opere di Vittoria Salati"

  Una grande eleganza nel tratto, un’effervescenza cromatica di raro effetto spettacolare, un ampio e accattivante ventaglio di immagini e di scenari, ma soprattutto una tecnica pittorica tanto insolita e singolare, oltre che raffinata, da conquistarsi una nicchia d’oro nel pur vasto e diversificato mondo dell’espressività artistica di oggi.

   Stiamo parlando di Vittoria Salati, pittrice di notevole sensibilità artistica e umana, e della sua particolare tecnica, che consistente nell’incidere a mano una tavola di legno lungo le linee della composizione, poi dipinta ad acrilico con colori per lo più forti e vivaci, con la cornice anch’essa appositamente decorata e colorata, così da ottenere e proporre al pubblico, sempre stregato dai risultati di questa seducente formula “magica”, opere di intensa emozionalità e, insieme, di soave poesia.

   I soggetti rappresentati sono quanto di più vario si possa immaginare, sempre tuttavia “accuditi” dall’autrice con lo stesso amore e la stessa certosina dedizione, e spaziano, per quanto riguarda i lavori più recenti, dalle immagini sacre alla serie di farfalle dai diversi colori, dai fiori alle nature morte, senza dimenticare gli originali omaggi al mondo dello sport, in particolare alla Formula Uno, con le opere raffiguranti il casco di Schumacher e il logo del Cavallino rampante donati dall’artista alla scuderia di Maranello in un toccante incontro con i tecnici e i dirigenti della squadra.

   Riguardo alle immagini sacre, si distinguono quelle con il simbolo religioso della croce e i volti della Madonna, di Cristo e di San Giuseppe dai lineamenti particolarmente delicati, come possiamo ammirare in Croce nel blu, in Gesù, nella Sacra Famiglia e in Protezione, dalle suggestive tonalità azzurro-blu, o nelle opere Croce al tramonto e L’amore in un bacio, dalle sfumature rosse, le stesse dell’emblematico I due occhi del cielo, complesso e vitale rapporto tra Sole e Luna.

   Da segnalare anche, tra i migliori risultati dell’artista, Nefertari in preghiera, Nefertiti e, più recenti, il paesaggio quasi naïf della Vita nel deserto, la serie di “fiori nella sfera di cristallo”, il curioso e gradevole gioco tra composizione floreale e apparizione di un dolce volto femminile nell’opera Quando i fiori danno la vita e, infine, in Calle in Africa, una splendida donna africana con due canestri e uno sgargiante vestito verde, impreziosito dal disegno delle calle e accompagnato da un turbante dello stesso colore, che per contrasto si staglia nettamente sulle altre tonalità del dipinto.

   Vittoria Salati, originaria della provincia di Parma e attualmente residente a Cambiago (Milano) con il marito Giovanni Mondadori, estimatore d’arte, da cui è stata introdotta non molti anni fa nel difficile ma anche affascinante mondo dell’arte di qualità, ha ricevuto da più parti, critici, artisti, galleristi, giornalisti e scrittori, sinceri e competenti elogi per il suo genere di pittura e per la sua caparbia ricerca di sempre nuove soluzioni di forma e di contenuto, nel giusto rispetto di quella sublime bellezza di cui non può fare a meno un’autentica opera d’arte.

5 Giugno 2008
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M.ALBA PATANE':  INSEGNANTE DI DISEGNO

                                                     "L'ARTE NEL LEGNO"

Album: http://www.flickr.com/photos/vittoriasalati/  Profilo: http://www.flickr.com/people/vittoriasalati/

 Flickr per Vittoria Salati, è una vetrina espositiva permanente per le sue opere artistiche che rivestono carattere di originalità assoluta.
Quando parliamo di artisti facciamo subito riferimento al loro stile personale o derivato da altri artisti. Non starò qui a citare grandi artisti "autodidatti" che hanno segnato, anzi inciso, il
tempo nell'arte.
Parlare di incisione per Vittoria, non è un simbolismo, infatti ella ha concepito un modo di esprimersi incidendo ed usando tecniche materiche sul nobile e vivo legno. Credo che questa materia, nella sua difficoltà di realizzazione, sia per lei un mezzo per creare sentendo sotto le mani il piacere della linfa stessa.
Insomma se parliamo di stile in binomio con arte, Vittoria ha stile e personalità da vendere. Sarà difficile, per chi vorrà imitarla, non essere etichettato come imitatore.
I soggetti vari, da quelli sacri alle sintetiche sfere di cristallo, offrono al visitatore una vasta gamma di espressività e la bellezza di opere che possono essere considerate importanti pannelli d'arte. Personalmente, pur apprezzando tutta l'opera, prediligo quelli che riproducono gli alberi con le loro scorze rugose che, per me, rappresentano la fatica del tempo ed il suo scorrere, come nell'opera "La vita nel verde".
Dalla evangelica verità che solo un albero buono da buoni frutti sono da tenere presente le qualità umane e spirituali di Vittoria che, per quello che ho compreso, è , oltre un'artista, una persona buona, intelligente, gentile e creativa anche nelle piccole cose. Già apprezzata e con varie affermazioni artistiche, spero che questa mia testimonianza, ve la faccia amare ancora di più. Alba"

15 Giugno 2008

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John Campana : prof universitario di letteratura Italiana,
in lingua Inglese e cinema  a Toronto Canada

Vittoria Salati is part of the continued and unending greatness of the tradition of Italian art through the centuries. The unique style of her wooden panels of religious theme, have filled the world of Flickr and beyond, with new freshness and vigour applauded by her many fans. Her religious art communicates her message of peace and love in the 21st century. Her non religious art spans a vast gamut of subjects from flowers, organic arrangements of fruit and vegetables, to deserts and other lands. These are also infused with the same love and gentle power which characterizes all her works. Vittoria's art also speaks of her personality and nature which is a perfect blend of kindness, support to all, humanity, complimented by strength, intelligence and an intense artistic drive.

She is also the deserving matriarch, the mother Nature, of the Italian family I've never had, having emigrated from Italy as a young boy. I am proud and very happy to be counted as one of her friends.

Testo in lingua Italiana

Vittoria Salati fa parte dell'antica e perdurevole tradizione artistica italiana. I suoi pannelli dai temi religiosi hanno riempito le gallerie di flickr con nuova freschezza e vigore a giudicare anche dai numerosi commenti dei suoi fans. La sua arte religiosa comunica il suo messaggio di pace e di amore nel 21esimo secolo. Gli altri quadri coprono una vasta gamma di argomenti: da fiori, di frutta e ortaggi, deserti e lontani paesi. Anche questi lavori sono permeati dello stesso amore e forza gentile che caratterizza tutto il suo corpus artistico.
 L'arte di Vittoria ci rivela un po'  la sua personalità e natura che è un mescolarsi perfetto di gentilezza, supporto per tutti, con una giusta dose di vigore, umanità, intelligenza ed un'intensa energia artistica.

Lei è anche la valente matriarca, madre natura, della famigliola italiana che non ho mai avuto, essendo emigrato dall'Italia da piccolo. Sono fiero e molto contento di essere annoverato tra i suoi amici.

http://www.flickr.com/photos/10647023@N04


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 ALESSIA FERRARI: Prof  IN BENI ARTISTICI TEATRALI CINEMATOGRAFICI
E IN STORIA DELL’ARTE CONTEMPORANEA

Vittoria Salati si distingue soprattutto per la passione che dimostra nei confronti del suo lavoro. Probabilmente è proprio questa dedizione che l'ha portata a raggiungere livelli altissimi di qualità nelle sue opere.

La tecnica utilizzata è originale, sciolta, piacevole, le sue tavole sono innanzitutto opere da ammirare. Sono tre, a mio avviso, le dominanti della sua arte: materia, artigianato, estetismo.

L'artista dimostra di aver colto la lezione materica del Novecento, che, rompendo con la tradizione pittorica, aveva distrutto il concetto di tela bidimensionale. La Salati utilizza tavole di legno di media grandezza, incise e dipinte; l'interesse plastico è dimostrato anche da alcuni inserti polimaterici, ad esempio cordoncini.

 Come essa stessa tiene a precisare, la cornice è parte integrante dell'opera, e spesso le figure 'sfondano' questo confine, oltrepassando i luoghi comuni dell'arte. Questa impostazione plastica risulta però fruibile da qualsiasi pubblico, a differenza di tanta arte novecentesca, in quanto torna a legarsi alla figurazione.

I contenuti sono infatti semplici figure perfettamente ritratte, soggetti in cui l'estetismo si unisce ad un sentimento sincero. Le graziose madonne, ad esempio, non si avviluppano nella retorica. L’uso del color oro ci ricorda le tavole commissionate in epoca tardo medievale 
Siamo di fronte ad una sintesi raffinata e comunicativa.

Vittoria riesce quindi a semplificare la figura senza perdere eleganza e particolari. Colpisce sicuramente l'umiltà con cui si accosta all'arte, evitando snobismi, cosa che le permette di imparare lezioni preziose dall'artigianato e dalle arti minori.

 Questa è, a mio parere, una delle chiavi di lettura della sua opera. Nelle sue tavole incontriamo citazioni di comuni tecniche decorative, riprodotte artisticamente o integrate nell'opera.
Essa stessa ammette di aver fatto tesoro delle sue esperienze, sfruttando le conoscenze maturate per arricchire il suo personale processo creativo.

Questo linguaggio è sicuramente appetibile, ma nasconde molta consapevolezza del mondo dell'arte e della vita. Per questo, e sicuramente anche grazie alla sua determinazione, la signora Salati sta ricevendo l'attenzione che merita.

http://alessiaferrari.wordpress.com/

Dicembre 2006
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MARA  ZANOTTI : INVIATA   DEL   "NUOVO  TORRAZZO"  CREMA.   

                  La personale  di  Vittoria  Salati  dall'esplicito  titolo  "NON SOLO PENNELLI" 

 Le opere della Salati sono infatti incise su tavola poi dipinte.

 Dotata di una grande manualità, le sue opere sono di immediata lettura: figure di donna si alternano a tramonti, al mare a notturni con la luna che ci guarda o con i gabbiani all'orizzonte.

 Eppure l'atmosfera che regna nei suoi quadri non è scontatamente realistica: qualcosa di magico visita le sue opere, nelle quali si rintraccia facilmente anche il linguaggio illustrativo.

  Viene voglia di fare parte dei quadri della Salati, si desidera poter entrare in quel mare tranquillo o parlare con il sole che, con tanto di viso disegnato si pone come interlocutore straordinario....

 Ed è in questa capacità di attirare a se l'attenzione e la curiosità del visitatore che risiede a nostro avviso il principale talento della Salati, oltre si intende in una solida abilità manuale e grafica. 

 APRILE 2006
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ANGELO CADORE: AMICO E PITTORE.  
 Sognare valorizza da sempre la nostra vita.


 La tua ferma convinzione che: colori, pennelli e attività artistiche aiutano a sognare, fa esternare nel modo migliore i tuoi valori più intimi e veri.

 Un tuo grande amico rimane più meravigliato degli altri e non da oggi come sai, delle grandi potenzialità, che stai esprimendo perchè hai capito che siamo pieni di valori inespressi.

 Solo credendo come hai fatto, hai potuto mostrare a tutti le tue migliori qualità espressive interiori, tu Vittoria stai dimostrando con semplicità e impegno, come hai fatto del resto sempre nella tua vita intensa, piena di gioie e di riflessioni profonde, che si può creare un'area immaginaria di entusiasmo e di fiducia che riesce a coinvolgerci tutti.

 Complimenti Vittoria, ora puoi raccogliere il successo che meriti per essere solo quella che sei. 

  AGOSTO 2006
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MARCELLA BONDESAN : VENDITRICE D'ARTE.  

 ...Tutto è cominciato quando hai iniziato a tirare fuori la "VOGLIA FORTE"di dipingere le tue emozioni e hai dato sfogo alla tua libertà espressiva creando delicate incisioni su tavola che danno forma a sublimi figure, ed ora guardando le tue opere mi sembra di vedere qualcosa che c'è sempre stato dentro di te.

 Il fulcro delle tue creazioni è il continuo cambiamento dei soggetti, che non è dovuto a mancanza di personalità ma ad una grande fantasia dettata anche dalla costante ricerca del nuovo.

 Complimenti cara Vittoria, per tutte le sensazioni che sai comunicare e per tutto quello che riesci a dimostrare attraverso la pittura. 

  APRILE 2006
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ALESSIA VILLA : LAUREATA IN  GESTIONE BENI CULTURALI. 

Conosco Vittoria da poco. La prima impressione è stata quella di una donna forte, determinata, esplosiva, intraprendente e con un desiderio grande: scoprire ciò che non conosce.

 Ma in Vittoria si ammira anche una grande sensibilità, la cui intensità ha accresciuto in lei una forza viscerale, il desiderio di esprimere il suo mondo, di esternare ciò che sente dentro e dare finalmente voce all'artista che è in lei.

 Si tratta di un mondo smisurato, sconosciuto a lei stessa, tanto grande che le sole parole non bastavano per raccontarlo...

 Vittoria è la prima a stupirsi innanzi al fascino di questo mondo, che si scopre ai suoi e ai nostri occhi attraverso morbide curve incise nel legno la cui durezza sembra piegarsi dinnanzi alla semplicità e alla intensità dei soggetti rappresentati.

 La piacevole armonia dei suoi quadri va oltre l'oggettiva bravura nel disegno, la vera bellezza risiede infatti nel senso di esplosione di sopravvenuta libertà e di energia che emergono al di là della perfetta sintonia dei colori e della tonda armonia della forme.

 Osservando i sui quadri, non si può non apprezzare la innata predisposizione di Vittoria a sperimentare linee e giocare con affascinanti accostamenti di colore, non si può non essere colti dal desiderio di prendere il volo come i gabbiani sul fare di una argentea serata, o di fermarsi, in una pacata quiete, a godere della semplicità di una rosa, o dell'intreccio di un ramo di margherite, o essere travolti dalla rossa energia scaturita dai raggi di un caldo sole.

 La semplicità è davvero coinvolgente e travolgente sintesi perfetta della forza di carattere e della sincronica malleabilità della sua personalità .

 APRILE 2006
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VITTORIO MAROCCO : CRITICO D'ARTE. 

 Vittoria Salati si propone ora con questa galleria di opere di assoluta originalità per la tecnica inusuale di incidere il supporto ligneo, sul quale vengono distesi i colori acrilici, con motivi e decori a rilievo, una rappresentazione del suo mondo immaginario, una sorta di giardino edenico dove alle stilizzate figure delle mitiche Nefertiti, fanno da contraltare gli atletici aironi su fondali azzurro cielo o la visione del gatto stralunato a Cuba e ancora i volti solari dal sapore vagamente totemico.

 Ed è così che con lucida introspezione del suo inconscio Vittoria Salati ci restituisce una porzione del suo mondo fantastico, attendendo con paziente precisione ad un lavoro di stesura di ampie campiture di colore su cui si stagliano figure assorte dai contorni netti, un mosaico di sensazioni da godere con gli occhi, gli stessi occhi pieni di meraviglia di Vittoria Salati.  

 AGOSTO 2005
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DOVILIO BRERO : GRANDE ARTISTA CONTEMPORANEO.  

Vittoria è dotata di una grande passione per l'arte, facilitata dalla sensibilità e dall'amore per le cose belle "perchè il bello è ciò che è bello per l'arte tutta"

Avendo aperto questa arcana porta, ha voluto e vuole sperimentare di persona e di sua mano le difficoltà che la disciplina figurativa impone.

 Ella incide, sperimenta, colora e plasma figure e rilievi che sembrano uscire da antichi fregi e antichi pensieri con capacità e intelligenza.

 Grazie Vittoria, per aver voluto provare l'esperienza non facile di essere artista e volersi raccontare.
  AGOSTO 2005

Il Caro amico Dovilio Brero, ci ha lasciato il 18 ottobre 2008, il vuoto che lascia come artista, come maestro e come uomo, è incolmabile. Ho perso una persona che stimavo molto, che ammiravo profondamente, a cui ero legata da sincera amicizia.

www.dovilio.com